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L'utente destinatario di un provvedimento di accertamento sanitario obbligatorio, può una volta che l'iter sia concluso, ad esempio siano trascorse ventiquattro ore senza che sia stato possibile eseguire il provvedimento, perché il "paziente" si è reso irreperibile e quindi lo stesso perda la sua validità ed efficacia, effettuare richiesta di accesso agli atti e di acquisizione di copia dell'ordinanza e della proposta del medico e soprattutto, l'amministrazione comunale è tenuta a soddisfare tale richiesta? L'utente o tramite il suo avvocato può fare richiesta di accesso di acquisizione delle copie dei documenti per "motivi legali"? In tal caso la richiesta a chi dovrebbe essere indirizzata all'amministrazione comunale o al sindaco?
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