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Settembre 23, 2020
Servizio Associato di Polizia Locale
Stato del quesito
VALIDATED
Valutazione
1
Data Valutazione
02/10/2020

Regione Lombardia. Servizio associato. No qualifica dirigenziale.  In presenza di convenzione ex art. 30/1^-2^ T.U.E.L. per la gestione associata di servizio di Polizia Locale fra tre Enti dove gli Agenti restano in carico giuridicamente/economicamente ad ogni Ente di appartenenza,  vengono ripartiti economicamente proporzionalmente agli abitanti il Comandante e un addetto Amministrativo giuridicamente dipendenti del Comune capo convenzione. La gestione associata prevede funzionalmente e astrattamente un “Ufficio Unico” al quale sono assegnate dal Comune capofila alcune voci di bilancio di spesa  concordate in convenzione che successivamente essendo spese comuni vengono ripartite successivamente fra gli Enti sempre in modo proporzionale agli abitanti. Il Comandante non assume impegni di spesa nei rispettivi Enti ma assume impegni di spesa solo presso il Comune Capo convenzione quale Centro di Committenza.

Prima dell’introduzione del nuovo CCNL 2018 al Comandante veniva riconosciuta una indennità di P.O. pari a 16.000,00 ed una indennità di risultato sino al 30% ripartita proporzionalmente anch’essa sulla scorta degli abitanti fra i tre enti.

Con l’introduzione del nuovo contratto di lavoro (2018) il Comune capofila  ha pesato la posizione del Comandante (giuridicamente dipendente) con una valutazione di 15.000,00 Euro. Sulla delibera di Giunta Comunale richiamando la Convezione l’importo è stato portato, senza chiedere nulla agli altri Enti e nemmeno informare il Comandante, che l’importo sarebbe stato di 16.000,00 confermato trattandosi di Ufficio Unico, ma che l’indennità di risultato sarebbe stata del 15% perché stabilito sindacalmente con le O.O.S.S. riferita però alla pesatura del solo Comune capofila.  

Il Comandante pertanto in caso di raggiungimento massimo degli obiettivi si è ritrovato, a parità di attività (tre enti), con il 15% in meno di possibilità di premio. Richiesto agli Enti convenzionati di riconoscere un aumento della propria quota del 30% come previsto dal CCNL in caso di convenzione, la cosa veniva cassata in quanto trattasi di “Ufficio Unico”. Inoltre gli stessi Enti non provvedevano a pesare la posizione all’interno del loro Ente del Comandante in quanto posizione non prevista. Risultato il Comandante ha subito danno economico.

Ora le Amministrazioni intendono far aderire un quarto Ente. Al fine di evitare che la soluzione porti all’aumento dell’attività con un Ente in più a parità di indennità per il Comandante con vantaggio per gli Enti che si trovano ad abbassare ulteriormente la loro quota, si richiede, ipotizzando che è improbabile che il legislatore intenda come prassi che  agli Enti possano associarsi sempre più ed il funzionario ritrovarsi più lavoro a parità di indennità,  quale sia la soluzione giuridicamente  percorribile per incrementare l’indennità ovvero se sia possibile prevedere la ripartizione fra enti del tabellare ma che ogni ente pesi almeno col minimo contrattuale l’indennità di posizione e come prevederlo in convenzione.

Si precisa che la convenzione del Comandante non è ad orario, ma ripartita attualmente sulla scorta degli abitanti essendoci un ufficio unico (funzionalmente non giuridicamente) ed essendo improponibile una gestione oraria dei tre/quattro Comuni.  

Si prega di fornire se possibile riferimenti a supporto.