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Il Dirigente Comandante, in assenza per malattia, ha "delegato" sul Mepa il Vicecomandante (in qualità di punto ordinante) per un determinato acquisto di un servizio. Nelle more delle procedure di acquisto, il Dirigente Comandante (delegante) ha terminato il servizio (licenziamento) ed al posto del Vice Comandante (delegato) è stata nominata un'altra persona.
Al fine di terminare le procedure di acquisto sul MEPA (manca ancora la stipula del contratto e altro) è corretto che tutto ciò venga eseguito dal vice comandante (delegato e non più inquadrato in tale figura) in virtù di una delega rilasciata dal Dirigente Comandante (delegante) che non risulta più in servizio.
Si ricorda, altresì, che l'aggiudicazione del servizio è oggetto di impugnazione al TAR (per motivi diversi da quelli relativi al presente quesito) che, nel momento in cui si scrive, però, non ha concesso "la sospensiva".
Alla luce di quanto sopra e riassumendo, si chiede cortesemente quanto segue:
1) E' corretto che il Vice comandante (delegato) porti a termine una procedura in virtù di una delega rilasciata da un Comandante dirigente non più in servizio (per licenziamento) e tenedo conto che nemmeno il Vice Comandante (delegato) ricopre più tale figura?
2) Ammesso e non concesso che si risponda affermativamente alla prima domanda, si chiede, altresì, se sia corretto continuare con le procedure (stipula contratto e altro) nelle more di un ricorso giurisdizionale al TAR, anche se quest'ultimo non ha concesso la sospensiva?
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