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Questo Comando ha emesso nello scorso anno dei ruoli, tra essi ve ne è uno per il quale è stata presentata da un legale richiesta di annullamento in autotutela. L’istanza fa riferimento ad una sanzione amministrativa, a suo tempo contesta per scopertura assicurativa, nominalmente conciliabile entro i termini con € 841,00, e che fu pagata dal trasgressore entro 60 giorni dalla contestazione con € 821,00. Ciò ha quindi determinato l’iscrizione a ruolo per una complessiva somma di € 1.476,82. Il problema sta nella circostanza che l’agente verbalizzante ha scritto “male” la cifra ed oggettivamente sebbene confermi di aver scritto 841, si legge da parte di chiunque abbia verificato “conciliabile in € 821,00”. Questo Comando comprende appieno la buona fede del trasgressore, tratto in inganno da una calligrafia non appropriata, e a fronte dell’esito abnorme della richiesta a ruolo, si chiede se esistano rimedi giuridici atti a ricondurre la vicenda entro limiti di “buon senso” che non appaiano inutilmente vessatori per il trasgressore e non espongano questo ufficio alla eventuale reprimenda della Corte dei Conti.
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