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Al personale di Polizia Municipale, a fronte di diminuzione degli organici e mancanza di aggiornamento nonchè proliferazione delle normative e dei compiti assegnati, viene sempre più spesso richiesto di esprimere pareri, valutazioni, nulla osta o provvedimenti autorizzativi in materie in cui la parte tecnica dovrebbe essere alla base. Ad es. le richieste di parere per le occupazioni di suolo pubblico ai fini commerciali sulle strade, o di installazioni di cantieri privati su aree pubbliche, o azioni ordinatorie (emissioni Ordinanze) per regolare la circolazione stradale, il tutto in relazione solo alla storica competenza legata alla vigilanza sul CdS di questa sotto-struttura dell'Ente locale.
In special modo negli Enti con scarse o scarsissime risorse umane, quasi sempre queste valutazioni, basate certamente su un sopralluogo, non hanno però a supporto una valutazione strettamente tecnica (il Vigile, indipendentemente dal grado, non è un geometra ne un progettista) e comunque non è facile trovare nel Codice della Strada riferimenti normativi così chiaramente rintracciabili ne codificati. Si pensi ad es ai centri storici, a strade costruite decenni o secoli fa ed alle decisioni sugli ingombri o sulla regolazione in loco del traffico.
Si chiede: qual è la parte del codice specifica, o se esiste un disciplinare, una raccolta, un decreto attuativo che abbiano però carattere tecnico tale da poter standardizzare almeno le casistiche citate più frequenti e che si debba consultare in questi casi?
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