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Buongiorno, il mio quesito esula un po' dalle questioni trattate in genere, ma come ben sappiamo noi operatori ci capita di tutto e di più. Il mio comune di pochissimi agenti ha in essere una miniconvenzione con un comune più grande confinante: in pratica due o tre pomeriggi a settimana, o si svolgono pattuglie composte da un operatore del comune A ed un operatore del comune B in entrambi i territori, oppure per l'intero turno l'operatore A presta servizio ne territorio B o viceversa. Nella convenzione che prevede tutte le attività, nessun operatore è escluso, ma solitamente sono sempre gli stessi operatori che svolgono servizio esterno a svolgere i turni. Un addetto al coordinamento del comune più grande B, ha firmato anche pratiche relative a coperture di eternit nel comune A; tale addetto, dipendente del comune B e residente nel comune A, attualmente sta promuovendo una lista per le prossime amm.ve appunto nel comune A. La domanda è se vi sono motivi ostativi alla sua candidatura a consigliere comunale nel comune A di residenza. Si ringrazia.
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