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Questo Comune è stato gravemente danneggiato dagli eventi sismici del centro Italia del 24/08/2016 e seguenti. Fra le innumerevoli conseguenze del terremoto, una delle più gravi è il danneggiamento delle abitazioni delle persone. Il sistema di Protezione Civile Nazionale, con le varie normative succedutesi nel tempo (Leggi, Ordinanze del Commissario Straordinario nazionale ecc.), ha provveduto in questi due anni a fornire ai nuclei familiari le Soluzioni Abitative di Emergenza (S.A.E.), oggi abitate. Centinaia di queste c.d. "casette" sono state costruite sul territorio a seguito dell' individuazione ed occupazione, da parte del Comune, delle varie aree di sedime in prevalenza precedentemente agricole. Ma, dopo l'individuazione e l'occupazione con decreto del Sindaco però, tali aree sono state utilizzate non dal Comune bensì dalla Regione, nel senso che è stata la Regione l'Ente pubblico incaricato dalla Stato per studiare, progettare, appaltare e seguire la realizzazione delle opere (dagli sbancamenti, alle opere di urbanizzazione, costruzione di strade, asfalti, parcheggi, rotatorie, casette, infrastrutture fino alla regolazione della circolazione). Le stesse ditte incaricate dalla Regione hanno apposto segnaletica orizzontale, sensi unici, divieti di sosta nonchè segnaletica di posto auto riservato ai disabili, lungo le strade interne in posizione adiacente alle S.a.e. all'uopo destinate. Il Comune al momento, almeno per quanto è a conoscenza dello scrivente ufficio di Polizia Locale, non ha ancora mai ricevuto in carico formalmente le aree che ospitano queste casette, aree che hanno strade e parcheggi trafficati oggi dai veicoli dei terremotati ivi residenti e da ogni veicolo che abbia la necessità di raggiungerle o attraversarle.
Questa situazione inizia a creare le prime difficoltà operative di Polizia Stradale con questioni già oggi legate alle soste in modo difforme dalla segnaletica orizzontale (sia fuori dagli spazi sia in posizione di intralcio sulle vie) e soprattutto alle soste sui posti riservati ai disabili dalla segnaletica apposta dalla Regione e non "ordinanzata" dal Comune come quella "classica" di ogni città in condizioni normali.
Si chiede:
a) se è possibile procedere alle contestazioni in questo scenario e
b) se la segnaletica apposta direttamente in queste aree dalla Regione in seguito a sua progettazione e realizzazione, sia valida agli effetti dell'applicazione del Codice della Strada in quanto la Regione è giuridicamente Ente pubblico dotato di una propria autonomia tanto progettuale quanto impositiva (valida sic et simpliciter nella situazione di fatto in cui si trova, anche perchè a farla rispettare potrebbero essere chiamati anche altri Organi di Polizia Stradale "esterni ed estranei" al Comune come le Forze di Polizia Statali).
Grazie.
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