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Gennaio 30, 2019
Associazione O.N.L.U.S.
Stato del quesito
VALIDATED
MateriaCommercio

Regione Lombardia. Un associazione locale O.N.L.U.S. ha fra le proprie attività quella di ritirare/sgomberare a richiesta presso privati o chi ne avesse necessità mobilio, ciarpame , vestiti usati che engono trattenuti presso i locali della propria sede e poi "donati" ai bisognosi che ne facessero richiesta. Non si conoscono le modalità di consegna ma pare che la donazione preveda una offerta libera. Inoltre la stessa O.N.L.U.S. ha l'abitudine di effettuare aste di tale ciarpame/mobilio presso l'Oratorio locale con il ricavato donato alla Parrocchia ma senza alcuna attestazione. Alla luce di tale premessa si richiede:

1) L'attività di ritiro/distribuzione di mobilio/ciarpame/vestiti è configurabile come commercio di cose antiche usate e pertanto necessitante di apposito registro T.U.L.P.S. pur essendo una O.N.L.U.S.? In caso di violazione quale sanzione applicare?

2) A quale regime fiscale deve soggiacere il movimento finaziario che sta dietro questa presunta attività benefica di distribuzione mobilio/ciarpame/vestiti? E' esente da ogni obbligo fiscale? In caso di violazione quale sanzione applicare?

3) I locali che destinazione d'uso debbono avere per poter ospitare il predetto arredo/ciarpame/vestiti? In caso di violazione quale sanzione applicare?

4) Le aste cosiddette "benefiche" pro oratorio che tipo di autorizzazioni devono avere e a che regime fiscale di controllo soggiaciono? In caso di violazione quale sanzione applicare?