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Nel corso di un sopralluogo relativo ad un’attività di vendita in forma itinerante di frutta e verdura, è stato accertato che la stessa avveniva su area privata, senza i presupposti per essere considerata attività di commercio su aree pubbliche (il titolare risultava in possesso di licenza tipologia “B”) e quindi senza la presentazione della SCIA per l’apertura di un esercizio di vicinato.
In particolare si evidenzia che l’attività si svolgeva all’interno di un’area privata, per l’utilizzo della quale viene corrisposto un corrispettivo al proprietario. La frutta e la verdura sono collocate all’interno di uno dei due veicoli (un autocarro/privato trasporto cose ed un autoveicolo/privato per uso speciale spec. negozio) mentre il secondo è da considerarsi di supporto al primo dato che contiene dei frigoriferi, degli scaffali, un divano, ceste contenenti angurie, ecc.. Entrambi i veicoli sono risultati privi di copertura assicurativa. Al fine dell’applicazione dell’art. 193 del CdS è possibile considerare lo spazio occupato come area pubblica dato che non sono presenti cartelli che la qualifichino come privata, né recinzione alcuna? Oppure l’area è comunque da ritenersi privata dato che chi vi accede, pur in numero indeterminato, lo fa solamente per usufruire del servizio di vendita e comunque solo negli orari di apertura, escludendo quindi l’uso indiscriminato? Si chiede cortesemente la corretta procedura da seguire e si ringrazia per l’attenzione.
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