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Il sindaco tramite odine di servizio chiede ispezione presso un centro culturale islamico al fine di verificare :
1) tipologia dell'attività svolta (in particolare se utilizzato come luogo di culto)
2) eventuale affluenza indistinta di pubblico – quindi presenza di persone che non siano soci
3) conformità dell'attività svolta rispetto scopi istituzionali
4) verbali di valutazione – accettazione delle istanze a diventare socio – elenco soci- rilascio di tessere associative.
A me pare quest'ordine illegittimo per i seguenti motivi:
1) l'art.13 della L.689/91 parla di "ispezioni di cose e luoghi diversi dalla privata dimora" (e la sede di un'associazione è secondo giurisprudenza da considerarsi tale) eccetto: "E' fatto salvo l'esercizio degli specifici poteri di accertamento previsti dalle leggi vigenti", ma l'unico norma che prevede ispezioni nei circoli privati (DPR n.235/2001 riguarda circoli privati in cui si effettua attività di somministrazione di alimenti e bevande e non è questo il caso;
2) i controlli che ci vengono richiesti sono quelli previsti dal TIUR come affermato da una sentenza TAR Lazio, Roma, sez. II-ter n. 9013 del 18/10/2013 che però fa riferimento al caso di un circolo privato che in realtà svolgeva attività a scopo di lucro.
Chiedo se questi controlli si possano fare nel caso che interessa dove sicuramente non c'è attività a scopo di lucro, ma dove si vuole verificare la destinazione della sede a luogo di culto.
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