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Quesito
A seguito di ordinanza sindacale che dispone di mantenere in condizioni di funzionalità ed efficienza i canali di scolo e fossi privati adiacenti le strade comunali e le aree pubbliche, il comando ha condotto relative verifiche partendo da una pubblica strada che negli anni passiti è stata interessata da evento alluvionale abbattutosi sul nostro territorio.
Nella circostanza, oltre che accertare la pulizia dei fossi, sono stati riscontrati anche la presenza di accessi laterali a fondi agricoli, ancorché preesistenti, privi di autorizzazione ai sensi dell’art. 22 del c.d.s. (costatando pertanto il mantenimento in esercizio).
Naturalmente i trasgressori sono stati sanzionati.
Gli stessi, tuttavia, hanno presentato in comune, presso gli uffici tecnici, istanza di regolarizzazione.
Dall’inizio del 2016 (da quando sono partite le prime verifiche) ad oggi, l’ufficio tecnico comunale, benché avvertito degli accessi irregolari e benché avesse ricevuto istanze di regolarizzazione, non ha richiesto a questo Comando alcun parere di competenza (così come recita apposito regolamento comunale) per il rilascio o il diniego dell’autorizzazione.
Ad oggi non è stata rilasciata alcuna autorizzazione né alcun diniego.
L’ufficio tecnico, dal canto suo, sostiene di aver volutamente aspettato il ricevimento di tutte le istanze di regolarizzazione (visto che le stesse interessano la stessa strada comunale extraurbana lunga circa 3 Km) al fine di valutarle tutte assieme rispettando pertanto la distanza fra gli accessi o prevedendo altre soluzioni affinché ogni fondo agricolo possa godere di un proprio accesso (semmai costringendo i proprietari dei terreni di realizzare una contro-strada che corra parallelamente alla strada comunale).
Domanda
Ad oggi gli accessi sanzionati risultano essere ancora privi di autorizzazione.
Si chiede se l’ufficio tecnico sia incorso in omissione di atti d’ufficio e, pertanto, se questo Comando debba comunicarlo, d’ufficio, alla competente A.G. o se, al fine di non farsi male, si debba intraprendere un’altra soluzione. Si chiede, infine, se gli accessi sanzionati, ancorché in Comune risultino presentate istanze di regolarizzazione, debbano considerarsi abusivi e pertanto nuovamente sanzionabili.
Grazie
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