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Il Sindaco di un Comune limitrofo a quello di appartenenza dello scrivente, con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, ha inoltrato richiesta nominativa a questo Comune (con il quale non è in regime di convenzione), per usufruire delle prestazioni, al di fuori dell’orario di servizio svolto c/o il proprio comune, di un determinato agente di polizia municipale, inizialmente sino a fine anno, ma con l’intendimento di protrarne l’utilizzo nel 2017 ai sensi dell’art. 1 c. 557 della L. 311/2004.
L’istanza è fra l’altro priva di riferimenti all’impiego dell’operatore purtuttavia informalmente è stato specificato che se ne prevede l’utilizzo sul territorio in occasione del mercato settimanale e in altre circostanze.
Ciò posto si richiede vostro autorevole parere sia in merito alla legittimità di una richiesta nominativa e priva di una precisa motivazione, sia in merito alla potestà dell’agente richiesto, a svolgere appieno, fuori dall’ambito territoriale del comune di appartenenza e dall’orario di servizio, le mansioni di cui agli artt. 3 e 5 della L. 65/86, atteso il generico impiego sul territorio, con riferimento in particolare all’art. 12 CdS, all’art. 57 c.p.p. e artt. 17/18 e 43 del R.D. 31/08/07 n° 690.
Ciò non risultando, nel caso, perseguite le procedure di cui all’art. 4 c. 4 lettera c) della L. 65/86, in tema di impiego esterno di operatori di P.M., procedure ordinariamente eseguite dal corpo di P.M. scrivente allorquando autorizza propri addetti ad impiego in comuni viciniori per venti particolari (es. Feste Patronali).
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