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Un Comune del Lazio ha avviato una procedura di mobilità riservata al solo personale dirigenziale degli enti di aria vasta, in particolare della polizia provinciale, a settembre dell'anno 2015, al fine di ricoprire il ruolo di comandante del corpo di polizia locale. Si chiede se, allo stato della normativa attuale, visto che la procedura di mobilità era stata avviata a settembre 2015, sia possibile, per tale Comune, avviare una procedura di mobilità ordinaria per la figura di dirigente Comandante e quali provvedimenti amministrativi vadano adottati.
Il Comandante di questo Comune, il quale si trasferirebbe in comando o mobilita' presso il citato Comune laziale, e' stato assunto con l'obbligo di permanenza per 5 anni. Fermo restando che l'attuale Amministrazione potrebbe decidere di aderire alla volontà del Comandante di volersi trasferire, si chiede quale sia il percorso migliore per poter superare il vincolo dei 5 anni (sia per la mobilità che per l'eventuale comando), considerato che la moglie del Comandante e' titolare di uno studio a Roma, e' iscritta ad un ordine professionale di Roma ed ha una bambina di due anni (al fine di valutare eventuali ricongiungimenti). Si chiede di acquisire una risposta entro sabato sera e di non pubblicare il quesito
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