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Buongiorno, in qualità di Responsabile del Comando vi sottopongo la seguente fattispecie in merito alla quale vi chiedo un Vostro illuminante parere: allo scopo di organizzare una manifestazione temporanea avente una durata di n.7 giorni all'interno della Villa Comunale il Presidente di un'associazione privata presenta all'Ufficio S.U.A.P. del Comune una S.C.I.A. ai fini dello svolgimento dell'evento (fino a 200 persone, con inizio alle ore 17,00 e termine alle ore 24,00 di ciascuna giornata interessata) ed una S.C.I.A. per la somministrazione temporanea di alimenti e bevande come previsto dall'art.41 del D.L. n.5/2012 convertito con modificazioni nella Legge n.35/2012. Due giorni dopo dall'inizio dell'evento pervengono al Comando di P.L. n.2 comunicazioni dell'Ufficio S.U.A.P. in cui nella prima si comunica che la richiesta di S.C.I.A. per la somministrazione temporanea "non può essere accolta e di conseguenza la stessa sarà archiviata" con conseguente avvio del procedimento, il tutto per carenza di documentazione presentata a corredo della notifica sanitaria (Reg. CE 852/04); nella seconda nota, invece, si ribadisce come la S.C.I.A. (erroneamente definita D.I.A. dall'Ufficio) sia irricevibile in quanto le carenze della documentazione "determinano l'inefficacia della segnalazione prodotta e, pertanto, non sussistono i presupposti normativi per consentire l'avvio dell'attività o dell'intervento della segnalazione stessa".
Nella serata del secondo giorno alcuni operatori di P.L. comandati in Villa Comunale individuano all'interno della manifestazione esercenti regolarmente dichiarati dall'organizzatore intenti a somministrare alimenti e bevande nonostante le comunicazioni del S.U.A.P., beninteso le stesse indirizzate solo all'organizzatore dell'evento; identificati gli esercenti intenti a somministrare, gli stessi vengono diffidati dal proseguire in tale attività ma incuranti proseguono.
Pertanto, i quesiti che si pongono sul tema sono i seguenti:
1) E' corretto, a seguito della relazione di servizio redatta dagli agenti intervenuti in Villa Comunale, procedere d'ufficio alla stesura di rapporto amministrativo ai sensi dell'art.17 della Legge n.698/81 da inoltrare al S.U.A.P. o deve rinvenirsi qualche altro riferimento normativo (ad esempio nel T.U.L.P.S.)?
2) Dopo aver ricevuto il rapporto amministrativo, che tipo di provvedimenti dovrebbe emettere il S.U.A.P. nei confronti dell'organizzatore o meglio degli esercenti trasgressori in considerazione che trattavasi di evento temporaneo e che questi ultimi sono anche intestatari di S.C.I.A. per esercizio pubblico in sede fissa nel Comune di riferimento?
3) Sono ipotizzabili delle sanzioni amministrative da irrogare nei confronti di tali esercenti per la violazione accertata da parte degli agenti di P.L. intervenuti in Villa Comunale (siamo in una Regione ove non vi è una normativa specifica sulla somministrazione di alimenti e bevande, ma piuttosto vige ancora una Legge n.287/91)?
4) La mancata ottemperanza alla diffida a proseguire nell'attività della somministrazione poteva configurare solo la violazione dell'art.650 (mancata ottemperanza ordine autorità) nei confronti dei responsabili o anche piuttosto la violazione di altre fattispecie normative?
Si ringrazia per tutte le informazioni che potranno fornirsi in merito.
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