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All'incirca nel 1996 un'impresa edile terminò la realizzazione di un fabbricato su più piani con più alloggi, tutti attualmente venduti ed occupati dagli acquirenti.
In adiacenza al citato fabbricato l'impresa, in un fondo di terreno rimasto nella sua disponibilità e proprietà, debitamente recintato, è presente una struttura coperta, ma aperta su due lati, in cui ha depositato materiale del cantiere, tra cui si sospetta (secondo i condomini del fabbricato) lastre di fibrocemento, presumibilmente contenenti amianto.
Tanto premesso si chiede:
1)- E' possibile richiedere la effettuazione di un sopralluogo/accertamento in contraddittorio con la impresa nella propria proprietà ai sensi del codice dell'ambiente, e con quali modalità o premesse richiederlo;
2)- se avuto l'assenso all'effettuazione del sopralluogo, si accerti effettivamente l'esistenza delle citate lastre (contenenti o meno fibre di amianto), depositate ed accatastate presumibilmente da oltre dieci anni all'interno della struttura chiusa, esse POSSONO / DEVONO essere considerate RIFIUTO, con la conseguente applicazione delle norme penali della vigente normativa ambientale (sequestro informativa A.G. etc); ovvero devono essere considerate semplice materiale/prodotto in deposito, soggette solo alle particolari cautele di conservazione (stabilite eventualmente dai tecnici Asl /Arpa) ed eventualmente imposte con specifica ordinanza dirigenziale;
3)-ogni altra notizia o chiarimento utile ai fini del preciso inquadramento giuridico della citata problematica.
RingraziandoVi anticipatamente si inviano deferenti saluti
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