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Spettabile Redazione, si chiede un Vostro parere in merito alla seguente vicenda. In seguito ad un nostro accertamento di abuso edilizio l'ufficio tecnico comunale ha emesso un'ordinanza di demoilizione e ripristino stato dei luoghi. Alla scadenza prevista siamo stati a fare una verifica ed abbiamo accertato l'Inottemperanza a quanto disposto. Abbiamo predisposto il verbale di inottemperanza che è stato regolarmente notificato all'interessato. Copia del verbale notificato è stato trasmeso all'ufficio tecnico comunale per gli adempimenti di competenza. Ad oggi l'ufficio tecnico non ha fatto altri atti. Si chiede pertanto se il proprietario dell'area dove è stato realizzato l'abuso (fabbricato "lievitato" in altezza e lunghezza) possa tranquillamente accedere all'area e se la ditta che ha effettuato i lavori possa entrare nel cantiere per portare via gli strumenti ed i macchinari utilizzati per la realizzazione delle opere.
Se possibile nella risposta si prega di citare giurisprudenza in merito e tutto quant' altro riteniate necessario per la definizione della presente vicenda tenendo conto che il proprietario dell'area sostiene che può accedere liberamente nella "sua" area perchè ancora l'ufficio tecnico non gli ha comunicato niente, mentre il responsabile dell'ufficio tecnico comunale sostiene che con il nostro verbale di inottemperanza l'area è già di proprietà comunale.Se avesse ragione il tecnico comunale che tipo di atti dobbiamo contestare al trasgressore ?
Si ringrazia anticipatamente.
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