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Dicembre 30, 2013
Contratti
Stato del quesito
VALIDATED

Un operatore della P.M. per tre anni alla visita medica annuale era stato ritenuto idoneo ma destinato a servizi interni sedentari. Il suo impiego è stato, progressivamente, sempre più di tipo amministrativo. Poi, circa 3 anni fa fu ritenuto non idoneo permanentemente al servizio (non fu previsto servizio interno) ed il suo ricorso all'esito della visita fu respinto: ma due mesi dopo, ad un'ulteriore visita collegiale, non richiesta dal dipendente, fu considerato di nuovo idoneo. Dopo un anno, alla visita annuale, fu di nuovo ritenuto inidoneo al servizio, e ben un anno dopo, nel febbraio di quest'anno, ha firmato un contratto che lo incardina come dipendente amministrativo dell'Ente. Dalle prima inidoneità alla firma del contratto, è stato impiegato, senza soluzione di continuità, in attività prettamente amministrative (accesso atti, trasmissioni, ecc; non ha più fatto turnazione ma orario da dipendente amministrativo né ha indossato la divisa, d'altra parte l'Ente gli ha ritirato tutto dalla prima visita, quella di tre anni fa (tesserino, divisa, funzioni di PS e pistola ecc). Ha ricevuto un solo ordine di servizio, a temine, prima di essere ritenuto di nuovo idoneo dalla seconda commissione. Oggi il collega (ormai ex) richiede le indennità non percepite per il periodo in cui era stato di nuovo idoneo (circa un anno), il danno per il mancato esercizio della funzione e per il ritardo con cui è stato incardinato nella mansione amministrativa. Ha ragione o no?
Grazie