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L'Amministrazione comunale ha recepito nel regolamento di sicurezza e polizia urbana le ordinanze in materia di contrasto all'esercizio della prostituzione che, inizialmente furono emanate ai sensi della L. 94/2009, furono poi "colpite" dalla nota sentenza della Corte Costituzionale.
Premesso quanto sopra, ci si tova ora – a fronte di violazioni accecrtate alle norme specifiche per la materia e contenute nel nuovo regolamento, a dover emettere le ingiunzioni a fornte di vebali non definiti con il pagamento entro 60 giorni.
Considerata la particolarità della materia, ci si chiede se il comando, nell'invio a mezzo posta dell'ordinanza di cui trattasi, debba seguire particolari "accorgimenti" (e, in caso positivo, quali possano essere) atteso che tale atto giungerebbe al domicilio del trasgressore senza la certezza che il suo contenuto – riferito essenzialmente alla particolare violazione commessa – possa divenire di familiare dominio con tutte le conseguenze facilmente immaginabili.
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