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buongiorno, abbiamo contestato ad un circolo privato le violazioni all'art. 86 c. 2 e c. 3 del TULPS perchè non aveva effettuato la prescritta comunicazione alla questura circa l'attività di somministrazione di alcoolici e perchè aveva messo in funzione alcuni apparecchi da intrattenimento ex art. 110 c. 6 lett.e) senza averne titolo, oltre ad altre contestazioni sul gioco d'azzardo e su giochi leciti.
ci sono però due punti di vista operativi per quanto riguarda la competenza ed i proventi delle violazioni dell'art. 86: uno, suffragato dai prontuari in dotazione, dice che i proventi vanno allo stato (equitalia) e la competenza è del prefetto, l'altro, suffragato da alcuni pareri tra i quali quello della scuola regionale di polizia locale dell'emilia romagna, dice che essendo la competenza a rilasciare le autorizzazione dei comuni è chiaro che la competenza sia loro anche nella gestione delle sanzioni relative e dell'incasso dei proventi. per l'art. 86 c. 2 poi ci sono ancora più dubbi in quanto, sempre il commento della scuola regionale, dice che la norma sanzionatoria del comma 2 è l'art. 686 del cp depenalizzato dal d.lgs 507/99.
vorremmo un vostro parere sulla vicenda e sulle competenze dell'art. 86 tulps.
grazie
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