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Questo Comando si trova spesso a dover effettuare trattamenti sanitari obbligatori a carico di una signora quarantenne, vedova e senza parenti prossimi che possano assisterla. La signora coltiva poi una passione smodata per i gatti. Infatti, ne tiene in casa oltre 20. Purtroppo però accompagna la sua passione per i felini ad una scarsa cura dell'igiene e della pulizia della casa, ridotta ad un accumulo di escrementi felini. Ad ogni intervento di tso, per il tramite dei servizi affari sociali, il Comune provvede anche alla pulizia dei locali e alla cura del benessere dei gatti per tutta la durata del trattamento, anche con il convolgimento del servizio veterinario. La situazione, però, è diventata oltremodo ripetitiva ed il Comune non ha più intenzione di accollarsi queste spese. In particolare, è diventata spinosa la questione dell'accudimento dei gatti durante il trattamento. Infatti, occorre convincere l'interessata a farsi lasciare le chiavi di casa, interessare un'associazione ambientalista e ogni giorno effettuare un accesso alla casa. L'associazione ambientalista ha assicurato il suo impegno fino a lunedì prossimo. Si era pensato di risolvere la situazione in questo modo: sequestro amministrativo dei gatti con atto a firma del Sindaco in quanto la signora non è in grado di tenerli in un ambiente sano e adotto alla loro indole e affidamento definitivo degli stessi a due privati che già si sono dichiarati disponibili. Si chiede un parere al riguardo, anche con la prospettazione dei passi da seguire e delle soluzioni alternative. Grazie.
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