Attenzione, devi essere loggato ed avere credito residuo per poter inserire un nuovo quesito!
Nell'anno 2011 il sottoscritto Responsabile del Servizio di P.L. alla presenza di più persone, nell'esercizio della sue funzioni e attribuzioni, in un ufficio comunale, durante un incontro finalizzato al chiarimento di un fatto attinente l'attività d'istituto, è stato oggetto di offese da parte di uno dei presenti anch'egli dipendente ma non della Polizia Locale, che il Tribunale competente per territorio Sezione del G.I.P (a seguito dell'invio di nota informativa all'A.G. ) ha giudicato essere penalmente perseguibile ex art. 341 bis del c.p. (oltraggio a P.U).
Tribunale che per tale reato ha pronunciato decreto penale di condanna nei confronti del dipendente non appartenente alla Polizia Locale.
Avverso tale decreto lo stesso ha proposto opposizione con richiesta di giudizio immediato; decreto corrispondente notificato verso la fine di Gennaio c.a. al sottoscritto Responsabile del Servizio di P.L. al fine di consentire, ove lo ritenesse opportuno e previa nomina di un difensore, di costituirsi parte civile, di chiedere la restituzione ed il risarcimento del danno.
L'Amministrazione Comunale, su richiesta avanzata dal dipendente non della Polizia Locale, con delibera di Giunta accordava la richiesta di patrocinio legale ex art. 28 del CCNL 14/09/2000 del comparto delle Regioni e delle Autonomie Locali.
La medesima richiesta ex artt. 43 e 28 del CCNL 14/09/2000 del comparto delle Regioni e delle Autonomie Locali è stata presentata dal sottoscritto Responsabile del Servizio di P.L..
Il sottoscritto è sprovvisto della copertura assicurativa spettante e prevista ai titolari di posizione organizzativa.
Da un primo orientamento l'ente ritiene di non accogliere la richiesta di patrocinio legale del sottoscritto al fine della costituzione di parte civile, in quanto doversi escludere l'applicabilità della normativa richiamata all'ipotesi in cui il dipendente sia "parte attiva"e non anche contestualmente "parte lesa".
Si chiede :
a) se è sussistente nel fatto enunciato una disparità di trattamento da parte dell'Ente, precisandosi che lo stesso Ente intende rinunciare a qualsiasi riparazione del danno da parte dell'imputato ante e post il giudizio;
b) se la richiesta di patrocinio legale per la costituzione di parte civile e la proposizione di una denuncia – querela per fatto connesso a quello reso noto, è meritevole di accoglimento, atteso che quanto successo è stato originato da atti e fatti posti in essere nell'espletamento delle proprie funzioni;
c) se è legittima la richiesta di ristoro delle spese di patrocinio legale all'Ente da parte del sottoscritto Responsabile del Servizio di P.L. sostenute per la costituzione di parte civile al termine del procedimento, e/o diversamente se queste sono solo da richiedere (spese legali sostenute per la costituzione di parte civile) all'imputato al termine del procedimento medesimo.
Gentile utente,
per leggere la risposta al quesito è necessario effettuare il login.
Clicca sul pulsante “accedi / registrati” in alto a destra della pagina o (se sei già registrato) riempi il
form qui riportato, una volta loggato verrai riportato direttamente a questa pagina.
Grazie,
il team di PoliziaMunicipale.it