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In un appartamneto posto in un condominio, dato regolarmente in locazione, quasi per certo viene esercitata l'attività di prostituzione (persona extracomunitaria con regolare permesso di soggiorno). Dando per scontato che il proprietario non è coinvolto nell'attività di sfruttamento della prostituzione, ed è stato messo a conoscenza della situazione, quale procedura si può adottare per intevenire a risolvere la situazione di disagio che vivono i condomini anche se non vengono riscontrate turbative o disturbi. E' applicabile la legge n° 75/58 commi 2° e/o 3° o altre normative?
saluti
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