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In una zona distante circa duecento metri da un condominio (unico presente), in aperta campagna (urbanisticamente zona agricola), sono detenuti da un privato cittadino in maniera lecita (come accertato dalla ASL competente) e in condizioni sanitarie idonee otto cani (da caccia e da tartufo).
Per la particolare dislocazione geografica della struttura ove sono detenuti i cani, soprattutto di notte, l'abbaiare degli stessi provova disturbo ai circa dodici cittadini dimoranti nel condominio anzidetto (come segnalato in un esposto).
Si precisa che i vari regolamenti comunali (polizia Locale, sanitario, etc) nulla prevedono nel caso di specie
Orbene si chiede a codesta preziosissima redazione, atteso che non vi sono violazioni alle norme sul benessere degli animali e che gli stessi sono distanti circa 200 metri da un unico condominio, se è censurabile il comportamento del detentore dei cani in riferimento a quanto previsto dall'art 659 del C.P. e, se così fosse, quali atti di accertamento o verifiche tecniche deve compiere la Pol Mun per procedere per tale violazione.
Ringraziando anticipatamente si progono cordiali saluti
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