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Un privato affitta almeno 40 volte all'anno la propria villa (podere antico) a chiunque voglia effetuare una cerimonia al suo interno.
Queste persone poi se vogliono si organizzano con un catering.
Si chiede in questo caso il proprietario della villa può affittare solo per un giorno i propri locali senza comunicare al Comune l'affittuario.
A queste feste partecipano solo gli ospiti invitati dal locatario, la risoluzione n.11/11/1998 prot. 556099 del ministero delle Attività produttuve esprime un parere in merito affermano che l'esercizio dell 'attività di somministrazione di alimenti e bevande non è imputabile al soggetto che si limita ad affittare i "saloni e il girdino della propria abitazione ( ma nel mio caso è una seconda casa il propriatario abita in un altra città) a persone fisiche che usano la suddetta per particolari cerimonie quali: matrimoni,lauree,festa dei 18 anni", rivolgendosi a "ditte di catering regolermente autorizzateche portano e somministrano a propria cura quanto concordato con il locatario". Quanto sopra fermo restando, ovviamente, il carattere di sporadicità della locazione.
Come si valuta la sporadicità del fatto e poi il propriatario ha creato locali appositi dove si fanno queste feste.
Si richiede il proprietario deve avere qualche licenza da parte del Comune?
A che regole deve sottostare?
si ringrazia della collaborazione
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