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Auspicando risparmi di denaro, la nostra Amministrazione ha risolto il contratto di vigilanza privata sugli immobili comunali (antintrusione in scuole, asili, comune, biblioteche) che aveva in essere con una società di vigilanza privata e l'ha posto in capo al personale del Comando.
Una sera a turno due colleghi si portano a casa il cellulare apposito, collegato ai vari impianti di allarme a casa e, se si attiva, escono con le chiavi, girano il locale, verificano le eventuali anomalie riscontrate e stilano un rapporto al responsabile del servizio di reperibilità (un Tecnico Comunale).
Da più settimane però c'è un allarme di una specifica scuola che, di notte, nonostante non si sia mai riscontrata alcuna anomalia, si attiva più volte.
I colleghi sono quindi costretti ad uscire più volte in una singola notte, magari dopo essere appena coricati, pur sapendo che non troveranno nulla di anomalo.
Le segnalazioni fatte al responsabile non hanno ancora portato a nulla, atteso che questi scarica su altra ditta l'onere delle manutenzioni degli impianti di allarme.
D'altra parte i colleghi non possono esimersi dall'ignorare l'allarme perchè, in caso di reale bisogno, l'omesso intervento sarebbe totalmente imputato solo a loro.
In questa circostanza, anche per dare un segnale di "attenzione" all'Amministrazione, quali tipologie di reati sono eventualmente ravvisabili per questi reiterati comportamenti omissivi nelle manutenzioni? Esiste la fattispecie di "procurato allarme"?
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