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Chiedo il vostro autorevole parere in merito ad un caso verificatosi a seguito dell'accertamento di violazioni contestate immediatamente su strada, che, per ragioni di praticità e maggior comprensione da parte di chi dovrà rispondere viene riportato schematicamente:
1. verbale di contestazione notificato all'obbligato in solido con contestuale invito (art. 180 CdS) a presentare i documenti mancanti al momento del controllo (carta di circolazione e certificato/contrassegno di assicurazione).
2. invito ottemperato dal destinatario che esibiva i documenti presso una Stazione Carabinieri e trasmissione da parte di una società di locazione senza conducente di una comunicazione con la quale veniva dichiarato che il giorno delle commesse infrazioni, l'autocarro in questione, per il quale era in corso il trasferimento di proprietà, era stato locato ad una ditta (allegavano copia del contratto) invitando a trasmettere alla suddetta società copia del verbale per il pagamento delle sanzioni pecuniarie.
3. dopo aver atteso un congruo lasso di tempo, si provvedeva a verificare agli archivi del DTT e del PRA se il trasferimento fosse stato perfezionato; evenienza non verificatasi;
4. si invitava pertanto il legale rappresentante della società di noleggio a presentarsi presso il Comando per fornire informazioni in merito; lo stesso, sentito a dichiarazioni ai sensi dell'art. 13 della legge 689/81, comunicava che la pratica di trasferimento di proprietà e di cambio d'uso del veicolo (precedentemente immatricolato uso proprio), era stata affidata ad un'agenzia di pratiche automobilistiche che, presa in carico la stessa, rilasciava ricevuta sostitutiva della carta di circolazione valida 30 giorni (data di accertamento compresa all'interno di tale intervallo temporale).
5. a seguito del nostro invito, il legale rappresentante appurava che l'agenzia di consulenza non aveva dato corso alla pratica poiché il precedente proprietario aveva smarrito il cdp del mezzo e che, a quanto sembra, non era mai stato firmato l'atto di vendita.
6. successivamente al nostro "interessamento", lo stesso (dopo circa 6 mesi dalla contestazione della violazione originaria), denunciava presso una Stazione Carabinieri lo smarrimento del certificato di proprietà e quindi, venivano regolarizzati i documenti (carta di circolazione e cdp) provvedendo ad intestare il veicolo alla società di autonoleggio, variando l'uso e indicando gli estremi rilasciati dal Comune ove ha sede la ditta.
Tutto ciò premesso, nella speranza che sia stato compreso da chi legge, si chiede di conoscere il vostro parere in merito alle eventuali contestazioni e/o segnalazioni da effettuare.
A parere dello scrivente, è contestabile la violazione dell'art. 84 c. 7 a carico della società di autonoleggio e la segnalazione alla provincia per i provvedimenti che riterrà opportuno adottare previa contestazione all'agenzia di consulenza dell'art. 92 c. 3 (irregolarità nel rilascio della ricevuta).
E' ravvisabile il reato di cui all'art. 482 C.P. qualora si accertasse che la suddetta impresa di consulenza ha rilasciato ricevuta sostitutiva riportante i dati del nuovo proprietario in assenza di atto di vendita che presumibilmente sarebbe dovuto essere stato formalizzato in seguito?
Scusandomi per essermi dilungato, ringrazio per la risposta che vorrete darmi e porgo i miei più distinti saluti.
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