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Il Comando di appartenenza ha predisposto una ordinanza di contrasto all'esercizio della prostituzione. Atteso che la sanzioni amministrative applicate a chi "esercita" non sortiscono (ovviamente), per la caratteristica dei soggetti destinatari della sanzione, si chiede se è possibile procedere al sequestro del denaro derivante dalla "prestazione", rifacendosi all'articolo 20 c. 4 della L. 689/81.
In caso negativo, si chiede di conoscere se il sequestro di tali proventi possa essere legittimamente contemplato all'interno dell'Ordinanza Sindacale di sicurezza urbana emessa a contrasto dell'attività di prostituzione.
Qualora fosse ammesso il sequestro, quale è la corretta modalità di custodia delle somme di denaro sequestrate?
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