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Si è presentato il caso di un'infrazione al vigente Codice della Strada immediatamente contestata al trasgressore, comportante la decurtazione di punti sulla patente di guida (violazione dell'art. 191 cc. 1 e 4) ma non al proprietario, in quanto persona diversa e non presente all'atto dell'accertamento.
Il trasgressore, conducente del veicolo sanzionato, nei 60 giorni successivi alla contestazione non ha provveduto all'oblazione e non ha presentato ricorso alle competenti autorità.
Copia del verbale è stata pertanto successivamente notificata al proprietario per le vie postali quale obbligato in solido per il pagamento ma a questo punto il conducente, avverso quest'ultimo, ha proposto opposizione al Giudice di Pace.
Si chiede di conoscere se tale ricorso sia ammissibile, se il ricorrente abbia la legittimazione attiva a stare in giudizio.
In ogni caso, esistono sentenze o orientamenti dottrinali che confermino l'esecutività del verbale, in quanto immediatamente notificato al trasgressore e non opposto da questi a nei termini di legge, dato che, medio termine, è stata già disposta la decurtazione di punti 5 sulla patente a suo carico, così come edittalmente previsto?
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