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Salve, vorrei chiedervi spiegazioni circa l'esatta procedura da applicare nel caso di seguito prospettato: dall'estate affittuari (residenti in altro Comune) di una casa colonica hanno intrapreso un'attività, a loro dire, cinotecnica, senza l'acquisizione di alcun preventivo parere igienico sanitario,di conformità urbanistica e, per di più, di impatto acustico, dal momento che i vicini, fin dall'inizio, hanno espresso il disturbo causato dal latrare dei cani. Dopo vari sopralluoghi fatti dalla scrivente e la "latitanza" degli interessati (molto restii anche a ritirare la corrispondenza trasmessa loro) il servizio veterinario mi ha comunicato che la situazione può essere inquadrata nell'ipotesi di cui all'art.24 lett.f) del DPR 320/54, stante la mancanza del preventivo nulla osta del Sindaco. Si chiede pertanto se il verbale di cui al precedente decreto, oltre a prevedere una sanzione amministrativa pecuniaria, debba/possa contenere anche l'obbligo di cessazione dell'attività in questione, ovvero se sia necessario notificare separata ordinanza sindacale,essendoci alla base potenziali pericoli per la diffusione di malattie infettive causate dal concentramento di animali, ovvero del responsabile di area. Scusandomi per la lungaggine, ringrazio anticipatamente per la risposta.
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