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Ringazio anticipatamente per la tempestiva ed esaustiva risposta al mio quesito, purtroppo l'ho formulata in modo poco chiaro e naturalmente è stata fraintesa!
Io volevo sapere se può essere IL DIRIGENTE stesso a poter comminare la sanzione disciplinare, quando, come nel caso di specie, è lui stesso la PARTE OFFESA (in questo senso intendevo dire parte interessata e non egli che compie l'azione assieme al dipendente!)
Ribadisco, il dubbio sorge poiché nella contestazione d'addebito, mossa dal dirigente nei confronti del dipendente, sono inseriti, oltre all'offesa personale (per aver ricevuto l'appellativo di "pagliaccio" in pubblico) fatti addirittura di carattere penale, che però non sono veritieri, ma ascritti con l'intento in modo artefatto e falso, per poter comminare la sanzione la più alta! Ecco, in questo caso il dirigente può irrogare la sanzione!
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