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Il servizio del Comando è articolato su sette giorni la settimana, con un turno a personale ridotto alla domenica (4/5 unità in orario spezzato), nonostante la città, per un mercato che si svolge ogni domenica, manifestazioni varie o altro, richiederebbe la presenza costante di parecchio personale in più.
Per ovviare a ciò l'Amministrazione (pur avendo approvato un simile orario con una necessità di personale in più già presente) sino ad oggi ha richiesto sovente il rientro – proprio alla domenica – di personale in orario straordinario (se si guarda la realtà dei fatti, ogni domenica è richiesto personale in più) adottando una "soluzione progettuale", a pagamento differito.
Inizialmente tale soluzione è stata percorsa richiedendo, al personale stesso, almeno una prestazione minimale in ore, giusto per "spalmare" un po' su tutti il disagio.
Alcuni colleghi, però iniziano a rifiutarsi di effettuare quello che, ormai, sta diventando uno straordinario programmato per ogni domenica dell'anno e quindi in contrasto con le previsioni contrattuali; per tale motivo gli stessi hanno chiesto che lo svolgimento dei servizi festivi aggiuntivi siano svolti solo da volontari.
I volontari rimasto ora non sono più di 6/7 e non è pensabile che solo loro si accollino tutto il servizio straordinario festivo, le manifestazioni, ecc.
Secondo Lei, è giusto che l'Amministrazione faccia fronte ad un servizio che interessa e a cui tiene solo contando su volontari?
In una simile situazione, mi pare che l'Amministrazione abbia diviso il Comando in due Aziende… Quella a cui richiede solo il festivo ordinario e quella i cui componenti svolgono anche gli altri servizi.
Non le sembra invece corretto che la stessa trovi il coraggio (politico?) di dire che, data l'indisponibilità per carenza di personale, determinati servizi non possono essere svolti?
La parte del personale che dava assenso a svolgere prestazioni aggiuntive sta quindi indirizzandosi nel senso di rifiutarle anch'esso così da costringere l'Amministrazione – qualora ritenga tali servizi proprio irrinunciabili – a trovare per forza altre modalità di svolgimento (a recupero o altro, ma sicuramente non incentivate e meno retribuite) ma, almeno, sarebbe " costretta" a coinvolgere (sembra una cosa tanto strana, ma forse è la normalità, da parte di un datore di lavoro) tutto il suo personale indistintamente.
Non si richiede una risposta "tecnica", perchè non credo vi sia risposta tecnica, ma un parere sulle posizioni del Comando e dell'A.C.
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