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E' intenzione di un soggetto installare, in un locale aperto al pubblico indistinto (addirittura privo di vetrina, direttamente accessibile dal marciapiede) dei distributori automatici di bevande analcooliche, di caffè, di piatti pronti precotti da riscaldare, snack, ecc. senza che però il locale sia approntato con strutture per il consumo sul posto.
L'attività è da inquadrarsi come assoggettata alle norme sul commercio su area privata (siamo in Regione Lombardia) o sulla somministrazione (L.R. 30/03)?
Lo stesso ha poi chiesto di rimanere aperto 24 ore (giorno e notte): però, sia in un caso – esercizio commerciale – che nell'altro – attività di somministrazione – (non siamo in comune ricadente in ambito territoriale di forte attrattività) non mi sembra che i limiti massimi di orario dell'attività, sia nella normativa regionale commerciale sia in quella di somministrazione, siano tali da poter ammettere la possibilità di apertura 24 ore al giorno. E' corretta quest'ultima interpretazione?
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