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La settimana passata un Amministratore comunale ci ha segnalato che ha ricevuto da un cittadino una lamentela in quanto una fioriera del Comune presente sulla pubblica via nel centro storico era stata spostata, presumibilmente dal personale di un’attività commerciale di recente apertura, ostruendo l’accesso alla sua abitazione. L’Amministratore riferiva che già aveva mandato nei giorni precedenti un operaio a riposizionare la fioriera e che questa era stata spostata nuovamente.
Il nostro personale è intervenuto sul posto ha trovato l’esercizio commerciale aperto, ed ha trovato all’interno del locale una persona che si è qualificata come dipendente al quale ha fatto presente la questione della fioriera. Il quella fase l’Agente non ha chiesto al dipendente di vedere il titolo abilitativo per l’esercizio dell’attività, ma ha constatato che i locali erano perfettamente funzionali per lo svolgimento dell’attività, sulla porta di ingresso era presente l’insegna d’esercizio ben visibile, la serranda del negozio era completamente alzata e non vi erano cartelli con la scritta negozio in allestimento o chiuso, pertanto ha dedotto che l’esercizio fosse regolarmente in esercizio.
Ieri l’Agente accertatore colloquiando con il Responsabile del SUAP è venuto a conoscenza che l’attività commerciale di cui trattasi non aveva ancora provveduto a presentata la dovuta SCIA per l’esercizio dell’attività commerciale. E’ stato pertanto convocato in ufficio il titolare dell’attività, a cui è stata contestata la violazione di cui all’art. 15 comma 1 della L.R.T. 62/2018, che ha sottoscritto il verbale senza rilasciare dichiarazioni.
Nella stessa giornata il titolare dell’attività ha presentato al Responsabile del SUAP ricorso al verbale puntualizzando:
Abbiamo sentito a SIT l’autore dell’esposto il quale ha riferito che la settimana passata la porta di ingresso del locale è sempre stata aperta, l’insegna era presente, ma non ha visto entrare clienti.
Avendoci chiesto l’Ufficio SUAP di redigere le nostre controdeduzioni in merito al ricorso presentato è corretto sostenere la tesi di conferma del verbale affermando che i locali erano perfettamente funzionali per lo svolgimento dell’attività e che pertanto sono da considerarsi “aperti al pubblico” e che in caso contrario il titolare avrebbe dovuto tenere coperta l’insegna d’esercizio, la serranda del negozio alzata massimo a metà ed apporre un cartello con la scritta negozio in allestimento o chiuso ? E anche che l'esercizio è aperto da molti giorni, in quanto per stessa ammissione del titolare dell'attività in data 19/4/22 ha dato incarico al suo tecnico di presentare l’accertamento di conformità Urbanistica per l'insegna che pertanto era già collocata abusivamente sulla pubblica via e per la quale è stata fatta la dovuta segnalazione all'ufficio tecnico comunale per attivare le procedere sanzionatorie.
Qualsiasi consiglio e ulteriore attività da svolgere per controbattere i motivi del ricorso saranno molto graditi. Si ringrazia anticipatamente.
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