Complimenti alla polizia di New York. Un bambino di sette anni è stato ammanettato e interrogato per 10 ore dalla poliziacon l’accusa, poi ritirata, di avere rubato una banconota da ben cinque dollari.
A Stoccolma la polizia ha compiuto un vero e proprio “raid” in un appartamento, dopo aver ricevuto la segnalazione di spari e urla di aiuto, ritrovandosi invece un gruppo di ragazzi che giocavano a Call of Duty.
Il Comune tedesco e Ibm hanno infatti completato un progetto pilota dedicato allo smarter traffic, sistema concepito per predire e gestire il flusso del traffico e la congestione stradale in città.
“Sono alla porta, bussano e danno calci, dicono di aprire”: così Zhu Reifeng, blogger cinese, in una drammatica telefonata al Washington Post, ha descritto l’irruzione dei poliziotti a casa sua.
Mike Downes, insegnante, braodcaster e specialista in Google+Hangout, ha presentato qualche giorno fa su un suo sito una ricerca sul modo con cui la polizia del Regno Unito utilizza le reti sociali.
A quasi due anni dall’inizio della rivolta, continuano arresti, torture e violenze da parte del governo. Complici della repressione tutti: dagli Stati Uniti alla Francia, fino all’Italia.
La polizia di New York sta testando uno scanner “full body” che funziona a distanza. Simile per concezione a quelli usati negli aeroporti statunitensi, questo dispositivo permette di esaminare i passanti.
Stravagante e pericolosa iniziativa nella contea di Kerry, in Irlanda. Un consigliere: «In campagna sulle strade non c’è traffico. Meglio andare al pub che stare chiusi in casa». La mozione è passata in consiglio.
La polizia del Kashmir indiano ha consigliato ai residenti di costruire dei rifugi atomici per prepararsi all’eventualità di una guerra nucleare con il Pakistan dopo i numerosi incidenti armati alla frontiera.
La manifestazione nel nord del Cairo dopo l’uccisione «per errore» di un uomo da parte della polizia durante un conflitto a fuoco fra gli agenti e un trafficante di droga. 4 morti e 12 feriti il bilancio.