Rifiuto al test per stupefacenti alla guida: senza comprovata pericolosità del comportamento sono troppi due anni di sospensione.
Investimento pedone: l’asfalto scivoloso non salva l’automobilista dall’omicidio colposo.
Sinistro sulla neve: non basta il sorpasso dei veicoli in coda per dimostrare l’invasione dell’altrui corsia.
Revisione patente: il comportamento che ha provocato l’incidente giustifica la motivazione attenuata.
Macchia d’olio sull’asfalto: il Comune non risarcisce il motociclista che vi scivola.
Disapplicazione del regolamento Europeo da parte dei singoli stati.
L’assenza di strisce pedonali non basta a supporre che non ci siano pedoni in carreggiata.
Una buca profonda 10 cm in pieno giorno va considerata ben visibile: niente risarcimento per il pedone che vi cade.
Si dividono la colpa il conducente dell’autocarro ed il pedone investito se questo è lontano dalle strisce pedonali.