Dopo la ristrutturazione, sacrosanta l’ordinanza di smaltimento dei rifiuti prodotti a carico del proprietario dell’immobile.
E’ reato la detenzione dei rifiuti derivanti dal ciclo produttivo senza qualsivoglia autorizzazione.
Commerciante abbandona tre cumuli di rifiuti: esclusa la tenuità del fatto.
Smaltimento illecito di rifiuti derivanti da scarti di lavorazione del marmo: reato in capo a chi ha materialmente la disponibilità dall’area.
Macellazione animali: il sangue raccolto è rifiuto e non sottoprodotto.
Combustione illecita di rifiuti: per la configurazione del reato non serve il danno ambientale.
Discarica abusiva: è sufficiente il carattere di definitività, non servono successive operazioni sul deposito.
L’abbandono di rifiuti commesso dal privato non può essere reato.
Smaltimento illecito di rifiuti: inutile appellarsi alla loro qualità di sottoprodotti se non ne si garantisce la tracciabilità.
Violazione trasporto rifiuti: la competenza territoriale è data dall’inizio del trasporto, non dalla sede dell’azienda produttrice.