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Ottobre 19, 2020
Accesso agli atti
Stato del quesito
VALIDATED

Chiedo un Vostro parere per quanto a seguire.

Comune di 2900 abitanti circa , non è presente sul territorio una Stazione Carabinieri, tantomeno un Commissariato o un Distaccamento di Polizia, presente solamente il Servizio di Polizia Locale composto da un Ufficiale / Resp. del Servizio e un Agente.

Un gruppo di cittadini firma una “doglianza” inerente a condotte riconducibili a un'attività commerciale e artigianale presente sul territorio comunale (soste vietate, rumore dell’impianto di aerazione ecc.)

Tale “doglianza” è indirizzata, letteralmente, all'Autorità Comunale, ai Vigili Urbani e ad un Consigliere di minoranza.  

L’Amministratore delegato della società chiede l’accesso agli atti a tale doglianza a seguito di una “convocazione” del Sindaco avente ad oggetto i punti di tale “doglianza”.

Tale richiesta di accesso agli atti è motivata: “a difesa a seguito della convocazione del Sig. Sindaco” in data precedente alla richiesta stessa.

Tale richiesta di accesso agli atti , che non è stata indirizzata a un ufficio specifico (leggasi non è stata indirizzata alla Polizia Locale) ma presentata genericamente al protocollo dell’Ente, viene “girata“ alla Polizia Locale.

La Polizia Locale , iniziando gli accertamenti per verificare la sussistenza di illeciti penali e/o amministrativi, fa accedere mediante rilascio di copia al contenuto della “doglianza” non riportando la parte della “doglianza “ ove vi sono le firme dei cittadini.

Questo anche alla luce della sentenza del T.A.R. Umbria n. 413/2020 , considerando tale “doglianza “ un esposto informale.

A seguire giungono ulteriori richieste di accesso da parte dell’Amministratore delegato della società riguardanti la parte delle firme, indirizzate alla Segreteria ed al Sindaco, anch’esso originario destinatario della “doglianza” (Autorità Comunale).

Alla Polizia Locale non giungono ulteriori richieste di accesso a tale “doglianza”.

A questo punto :

– la Polizia Locale ritiene di avere già consentito l’accesso: rilascio di copia della “doglianza“ senza le firme dei Cittadini, a fronte della richiesta di accesso “a difesa“ dell’amministratore delegato della società

– il Sindaco, che in tale Ente dovrebbe essere Autorità di PS, ritiene che in quanto tale, e in quanto Pubblico Ufficiale, anche lui non possa fare accedere alla parte della “doglianza” con le Firme dei Cittadini, poiché se non può e non deve la Polizia Locale (Polizia Giudiziaria), sicuramente non può e non deve neppure lui.

Ora chi può e deve consentire l’accesso alla interezza della “doglianza”?

La Polizia Locale o il Sindaco?

Qualora l’accesso alla “doglianza“ venisse chiesto da un Consigliere Comunale diverso dal Consigliere Comunale di minoranza destinatario originario dell’atto, questi potrebbe accedere alla interezza della “doglianza” ( compresa dunque la parte con le firme)?     

Infine confermate che il Sindaco in tale Comune è Pubblico Ufficiale e Autorità di Pubblica Sicurezza?

Cordiali Saluti.