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In seguito all'accertamento di gravi violazioni disicplinari a carico di un agente, nelle more della definizione del procedimento, il dipendente è stato cautelarmente spostato di area (non più Polizia Locale), a mansioni equivalenti.
Concluso il procedimento disciplinare il dipendente è stato sospeso per 6 mesi dal Segretario comunale (dei fatti comunque è stata informata anche la Procura della repubblica).
Al termine dei 6 mesi il sottoscritto, responsabile del servizio di Polizia Locale, non intende più usufruire delle prestazioni del dipendente, ritenendolo incompatibile con il servizio.
Naturalmente l'amministrazione di appartenenza non ha condiviso fin dall'inizio il procedimento disciplinare e ha sempre detto che l'agente avrebbe dovuto rientrare in servizio quanto prima ritornando nella polizia locale.
Tra un po scadranno i 6 mesi e riprenderà a lavorare. Ora chiedo: posso rifiutarmi di riprendere il dipendente? Mi conviene sentire anche la procura se si è mossa? Alla luce dei gravi fatti che ho accertato lo ritengo incompatibile con il servizio.
Consigli sul da farsi?
Vorrei che il quesito non fosse pubblicato
Grazie mille.
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