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La locale stazione carabineri ha segnalato al sindaco, su analaga denuncia, la presenza all'interno di un'abitazione di un cane di razza doberman che, specie nelle ore notturne, è detenuto in casa dimostrando avversione nei confronti di un famigliare acquisito (nuora della proprietaria) incutendole paura di eventuali aggressioni anche in ragione della presenza del figlio neonato. E' legittima l'adozione di un'ordinanza sindacale che obblighi il proprietario (suocera della denunciante) a detenere il cane in cortile, debitamete recintato, anzichè in casa? Il veterinario intervenuto pur accertando le buone condizioni del cane non ha escluso che di notte, quando è chiuso in casa, l'animale possa essere soggetto a stimoli esterni che lo rendono aggressivo. Se l'ordinanza è fattibile qual'è la norma di riferimento e, in caso di inadempienza, è possibile prevedere l'allontanamento del cane dall'abitazione con spese di custodia presso una struttura autorizzata a carico del proprietario?
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