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Spett. le Redazione, tempo fa ho emesso un verbale di contestazione amministrativa per una violazione di un ordinanza comunale (stoppie), presso una area privata, (fabbricabile a tutt'oggi), ubicata nel centro abitato, ad una persona residente nel comune, in qualità di obbligato in solido, a seguito di ricerche nel catasto.
Poi a seguito di ulteriori indagini amministrative, abbiamo scoperto che l'area era di proprietà di un altra persona (l' aveva acquisita dal comune a seguito di un piano di zona), quindi abbiamo emesso un altro verbale per la stessa violazione al "nuovo" proprietario. Il destinatario del primo verbale ha inviato al sindaco degli scritti difensivi, dicendo che da diversi decenni non era piu proprietario, cosa da me accertata con l'acquisizione dell' atto di cessione dell'area, (incluso in un piano di zona), presso l'ufficio tecnico.
Il Sindaco vorrebbe fare un'ordinanza di annullamento del 1° verbale in autotutela, però il primo destinatario ha inviato al comune gli scritti difensivi oltre il termine di 30 giorni stabiliti dalla 689/1981. Vorrei sapere se l'emanzione di un ordinanza di annullamento di autotutela è regolare oppure no. E nel caso di emanzione di detta ordinanza si verifica una condotta illecita? Da parte di chi? Anticipatamente si ringrazia.
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