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Il Corpo della polizia locale non è ancora armato, sebbene il regolamento di Corpo stesso preveda che debba svolgere servizio armato. Non è però mai stato approvato il regolamento speciale delle armi, usualmente allegato al regolamento di Corpo.
Tutti gli operatori sono poi dotati della qualifica di pubblica sicurezza, compreso il Comandante.
Ciò detto, il nuovo comandante del Corpo ha sempre svolto servizio armato nei diversi Corpi ove ha prestato servizio ed ha sempre svolto le consuete sessioni di tiro annuali presso i vari tiri a segno nazionali.
Lo stesso vorrebbe dotarsi di un'arma da portare al seguito in servizio. Considerato che manca il regolamento speciale sull'armamento, l'arma verrebbe scelta e pagata dal Comandante.
Il dubbio su cui si chiede un'approfondimento è se il possesso della qualifica di ps e la mera previsione di armamento nel regolamento di Corpo siano sufficienti a potergli consentire il porto d'armi sul territorio comunale in assenza della licenza di porto d'armi per difesa personale e se poi il sindaco possa effettuare l'assegnazione in via continuativa presso la residenza del Cte di un'arma che sia stata acquistata privatamente o in che modo gestire celermente la vicenda in attesa della definizione del regolamento delle armi. E' ipotizzabile la valutazione e l'assenso di qualche organo comunale o commissione interna anche al Corpo (la stessa che magari si esprimerà sul regolamento per l'armamento) sul tipo di arma che sceglierà il Comandante per dare più peso e legittimità all'operato così come delineato?
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