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FATTO:Il Comando di Polizia Locale, accerta la violazione di cui all'art. 86 c. 2 C.d.S., per esercizio abusivo di taxi senza licenza. In particolare gli operatori di Polizia Locale, dapprima accertano visivamente che presso la stazione delle autocorriere, il cliente con i propri bagagli, viene caricato da un soggetto privato con auto privata e successivamente provvedono a fermare il veicolo con a bordo il cliente. Gli Agenti assumono poi sommarie informazioni testimoniali dal cliente, il quale afferma (ed a supporto delle dichiarazioni mostra il proprio telefono cellulare dal quale risulta la chiamata), di aver contattato telefonicamente il numero di cellulare di un taxi munito di regolare licenza.
QUESITO:A questo punto ci si interroga sulla sussistenza di un'eventuale concorso di persone nella violazione con applicazione di un'ulteriore violazione ex art. 86 c. 2 a carico del taxista regolare che ha provveduto a mettere in contatto il taxista abusivo con il cliente.
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