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In riferimento alle Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ed ai CCNL – comparto Enti Locali – attualmente vigenti, con la presente si vuole un chiarimento in merito alla corretta applicazione dell'aspettativa. Nello specifico si chiede se è possibile per un dipendente di una Pubblica Amministrazione (Ente Locale – Comune), assunto a tempo indeterminato da circa 18 mesi, chiedere l'aspettativa per poter lavorare presso altro Ente Locale (Comune) in risposta, ad una chiamata di quest'ultimo, a tempo determinato su base concorsuale; si premette che il lavoratore è coniugato e il luogo di residenza con il coniuge risulta essere vicino all'Ente presso cui vuole prestare servizio nel periodo di aspettativa mentre l' Ente Locale cui è assunto a tempo indeterminato risulta distante e fuori regione dal luogo di residenza.
Inoltre nel caso in cui l'aspettativa fosse concessa, può l'Ente "accettante" assumere un dipendente di altra Pubblica Amministrazione o deve verificare ed eventualmente opporsi a tale assunzione?
Quali disposizioni legislative devono essere prese a riferimento in risposta a tale quesito?
Certi di un sollecito riscontro si porgono i più distinti saluti.
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