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Anche sulle pagine di questo portale, lo scorso mese, è stato dato risalto al c.d. "baratto amministrativo", ora introdotto da taluni comuni.
Se personalmente giudico l'operazione (se così la si può definire) seppur marginalmente normata di disposizione legislativa, essenzialmente di facciata, non comprendo in quale modo si possa ritenere pienamente "soddisfatta" l'estinzione di un tributo, di un canone, o di una sanzione con una prestazione manuale che, seppur di durata analoga ad un'altra, ben può essere inficiata dal "modo" con cui l'attività manuale è effettuata (uno può lavorare sodo e l'altro giusto facendo presenza per far scorrere il tempo necessario…)
A parte questo mi chiedevo se vi siano indicazioni per una problematica che personalmente ritengo ben più preminente: come comportarsi per far eventualmente fronte a non tanto improbabili infortuni che potrebbero sicuramente accadere durante l'attività di "l'espiazione" del debito? Pur essendo infatti di tutta evidenza che i "lavori" non potranno mai richiedere l'uso di strumentazioni complesse o l'impiego in situazioni di evidente pericolosità, è però innegabile che un infortunio possa sempe accadere anche durante lo svolgimento di una attività tranquilla e, a prima vista, priva di rischi.
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