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Nel mio comune ci sono n. 3 cave, una delle quali di proprietà di privati; tutte espletano la loro attività di estrazione su aree urbanisticamente destinate all'agricoltura. Premetto che nella Regione Basilicata, non so perchè, ma posso immaginarlo, tutte le cave sono disclocate su aree agricole. Orbene con quest'ultima cava sono pendenti procedimenti di carattere amministrativo (TAR – Consiglio di Stato) e penali (atti depositati in Procura), ma tutto e fermo. Il Consiglio di Stato si è espresso in merito alla questione affermando che la cava non è ascrivibile ad attività artigianale ma bensì a quella produttiva. Morale. non dovrebbe esplicare detta attività su suolo prettamente agricolo; inoltre all'interno della cava sono state eseguite opere edilizie (abusive) che non sono state mai sanate (vista l'impossibilità oggettiva e la destinazione dell'area) e pertanto oggetto di automatica acquisizione al patrimonio comunale. Anche per questa situazione tutto è in stand by. Sono da poco il Comandante di questo Comune e devo attivarmi da subito alla risoluzione della questione giacchè la Procura attende, giustamente, l'esito delle indagini dai miei predecessori attivate. Posso procedere al sequestro giudiziario (art. 321 comma 3° bis del C.P.P.) dell'intera cava (nel caso dovrei procedere anche nei confronti delle altre due cave) o in alternativa , previa Ordinanza di Acquisizione Patrimoniale, procedere al sequestro delle particelle in cui insistono le opere abusive?
Grazie
Antonio Perchiazzi
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