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Un Agente è stato preventivamente autorizzato dal Comandante ad ottenere un giorno di permesso per la donazione di sangue. La stessa viene effettuata il giovedì. Il Venerdì l'Agente è in ferie e rientra in servizio il lunedì, portando l'attestazione dell'avvenuta donazione. Il certificato medico viene portato in Comune e lasciato in busta chiusa nella posta dell'ufficio personale, e protocollato il martedì. L'ufficio personale, rifacendosi ad una direttiva interna di circa 10 anni fa, afferma che la certificazione deve essere protocollata entro tre giorni dalla donazione, quindi avvisa il dipendente verbalmente che considererà ferie il giorno di assenza per donazione. Il dirigente del personale, dopo un colloquio con l'Agente, a richiesta dello stesso, esibisce normativa nazionale che indica il termine di deposito della certificazione all'Amministrazione comunale dal momento del rientro in servizio, non dalla donazione, ed il giorno di ferie viene restituito. Dopo 15 giorni, senza avviso, l'Agente si avvede che nuovamente gli è stato sostituito il permesso per donazione con ferie, e gli addetti dell'ufficio personale affermano di aver ricevuto ordini in tal senso. Preciso che il Comandante ha dichiarato che l'Agente ha presentato il certificato comunque nei termini al Comando ( il terzo giorno era domenica, quindi il lunedì) ma che è stato inviato al protocollo il giorno successivo. Vorrei un parere sulla legittimità del comportamento dell'ufficio personale e sulla normativa vigente.
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