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Il 15 settembre 2018 i colleghi hanno sequestrato un veicolo per la violazione dell'art. 193 del CdS. Si trattava di un'autovettura sostitutiva intestata ad un'autofficina, affidata in custodia al proprietario della stessa. A distanza di alcuni giorni il veicolo, con alla guida un conducente diverso, è stato fermato per un normale controllo ed è stato quindi accertato che lo stesso circolava nonostante fosse ancora sotto sequestro, con conseguente applicazione dell'art. 213/4° del CdS. Il conducente dichiarava di avere ricevuto la macchina dall'autofficina e di essere stato incaricato dal titolare della stessa di presentarsi presso il nostro Comando con il pagamento della sanzione e con la copertura assicurativa del veicolo (peraltro senza averne titolo). A seguito dell'accertamento della violazione veniva presentata opposizione al Giudice di Pace nella quale si sostiene che l'aver provveduto alla stipula della polizza nonché al pagamento della sanzione determina la possibilità di circolare nuovamente. Nella comparsa di risposta è stato argomentato in merito a quanto eccepito, sostenendo invece la necessità di procedere al dissequestro del veicolo nonché ultimare la procedura nel SIVES. Il giudice non ha deciso nella prima udienza ma, dato che si trattava di un caso nuovo, ha chiesto ad entrambe le parti di presentare delle memorie conclusionali informandosi su casi analoghi ed esibendo eventuale giurisprudenza. Dato che il caso è nuovo anche nella casistica di questo Comando, si chiede il Vs. aiuto per sostenere in modo concreto la correttezza dell'operato dei colleghi. Si ringrazia.
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