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Luglio 5, 2011
Comportamento di un Ufficale di P.L.
Stato del quesito
VALIDATED
MateriaPenale

In merito ad un esposto in cui un cittadino lamentava la presunta presenza di eternit in un terreno privato il personale di P.L. di questo Comune ha eseguito un sopralluogo; durante il controllo sono stati prelevati dei campioni di piccoli frammenti di rifiuti presumibilmente contenenti amianto al fine di sottoporli alle analisi per conoscere l'esatta natura.

Il giorno successivo (in cui non era stata ancora adottata l'ordinanza sindacale di chiusura dell'area presumibilmente contaminata dall'amianto e non si conosceva l'esito delle analisi dei frammenti prelevati) il proprietario dell'area ha chiesto un intervento agli Operatori di P.L. per comporre dei dissidi tra privati ( il Segnalante è in confutazione con il proprietario dell'area ).

Premesso che il proprietario del terreno in questione ha comunicato per iscritto, precedentemente il ns. intervento, che al Segnalante (inquilino) è vietato l'accesso nell'area de qua ed il personale di P.L. intervenuto era a conoscenza che al Segnalante era vietato l'accesso nell'area in questione.

Nel corso dell'intervento per comporre la lite la persona che ha segnalato la presenza dell'eternit  ha chiesto insistentemente all'Operatore di Polizia Locale li presente di farlo accedere all'interno dell'area privata presumibilmente contaminata dall'amianto (non si conosceva l'esito delle analisi) al fine di indicare l'esatta posizione del presunto eternit.

Considerato che l'autorità competente (Sindaco) non aveva ancora emesso il provvedimento di chiusura dell'area, il Segnalante con fare inquieto chiedeva, più volte, all'Operatore di Polizia Locale intervenuto, di vietare l'accesso alle persone nell'area presumibilmente contaminata dall'amianto.

L'Operatore gli comunicava che non aveva l'autorità per farlo. Il Segnalante insisteva e l'Operatore di P.L. ( per timore che la persona e/o le persone presenti (5) entrassero nell'area privata sopraccitata ) al fine della tutela della salute pubblica ovvero per evitare danni alle persone (non si conosceva la natura del rifiuto repertato il giorno precedente ovvero non si sapeva se si era in presenza di un rifiuto pericoloso o non pericoloso) e per impedire che venivano commessi dei reati (l'Operatore di P.L. era a conoscenza che l'accesso all'area era vietato al Segnalante dal proprietario) il personale di questo comune intervenuto – Ufficiale di P.L. – ordinava, a voce a tutte le persone, di non entrare nell'area perché non si conosceva la natura del rifiuto presente nel terreno.

Il giorno successivo i fatti sopra esposti il Sindaco emetteva l'ordinanza di divieto di accesso a tutte le persone nell'area in questione fino all'esito delle analisi dei campioni prelevati.

A riguardo nell'esaminare l'episodio sopra descritto, l'Ufficiale di Polizia Locale che, su smaniosa insistenza del Segnalante, ha ordinato a voce a tutte le persone il divieto di accedere nell'area privata (il divieto è stato esteso anche al proprietario ed agli animali) contaminata presumibilmente dall'amianto, a suo autorevole giudizio:

– ha commesso un illecito penale ovvero ha abusato del suo ufficio o ha commesso un altro reato?

– considerata la situazione citata in premessa, si è comportato in modo corretto?

Distinti saluti.