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L'addetta responsabile dei procedimenti dell'ufficio commercio da circa un mese ha ricevuto il suo ordine di servizio giornaliero con su indicato "prevenzione e repressione commercio itinerante", con l'aggiunta di alcune strade comunali da controllare. Il cambio di indicazioni sul suo ordine di servizio dalla dicitura "incombenze ufficio commercio" a quella sopra indicata l'ha incattivita al punto tale che si è limitata, a suo dire, ad effettuare i passaggi sulle vie sopra indicate, lasciando indietro tutte le pratiche commerciali (molte) e, aggiunge il Comandante, volutamente per creare un disservizio. La dipendente si è spinta anche nel recarsi all'ufficio commercio per istigare uno dei dipendenti a stilare un sollecito rivolto al Comandante sulle pratiche non evase. Sollecito puntualmente arrivato. Fermo restando che il tenore della dicitura presente sull'ordine di servizio era quello di concentrarsi principalmente sul controllo dell'abusivismo e non certo nel trascurare tutto il resto, la stessa ha appena scritto una nota indirizzata al Comandante in cui afferma che tutto l'arretrato è dovuto per quanto richiesto nell'ordine di servizio giornaliero, nel senso che lei ha interpretato di dover assolvere esclusivamente il servizio di controllo esterno ed ha allegato la lettera di sollecito dell'ufficio commercio, da lei stessa sollecitata.
Si chiede una valutazione sull'intera vicenda e su quali atti adottare da parte del Comandante.
Si chiede di non pubblicare il quesito
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