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Il Comune proprietario di isola ecologica provvede alla pulizia e al ripristino dei fossi di confine con altri proprietari terrieri privati.
Un proprietario denuncia ai carabinieri il danneggiamento del terreno. In particolare lamenta che il fosso di confine è più profondo e sul proprio terreno sono stati lasciati l'erba e i canneti tagliati durante la pulizia dei fossi di confine.
I carabinieri nell'ottemperare alla querela della parte, avvisano gli stessi che il giorno X unitamente all'Arpac si recheranno a verificare quanto denunciato e a effettuare dei prelievi degli scarichi dell'isola ecologica.
Il giorno X si recano presso l'isola ecologica Carabinieri, querelante, Arpac e geom. della controparte. Il Comune non viene avvisato del controllo.
Si chiede:
1. La correttezza della procedura adottata dagli operanti in quanto sembra un incidente probatorio non in regola e se è stato violato il segreto di indagine. Infatti il querelante conoscendo la data del controllo Arpac ben poteva anche con solo un'ora di anticipo sversare liquami o altro nel canale sottostante l'isola ecologica e incolpare il Comune.
2. Se è stato violato il segreto di indagine.
3. Se la questione è una mera controversia tra ente pubblico e privato e se si configura in giurisprudenza un caso simile di danneggiamento di terreno, in quanto lo stesso può essere ripristinato e la manutenzione periodica degli argini spetta a tali proprietari ognuno per la propria parte.
4. Il Comune può ora richiedere le spese per l'intervento effettuato ed emettere ordinanza per pulizia di terreno incolto, in ottemperanza al regolamento comunale.
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